Recensioni

Volo di paglia di Laura Fusconi

“Le prime volte Lidia aveva avuto paura a lanciarsi. Solo grazie alle grida di incoraggiamento di Luca ce l’aveva fatta; aveva imparato a tenere gli occhi aperti nel momento del salto e a godersi quell’attimo di vuoto, meno di un secondo, in cui non c’era nessuna sicurezza, nessuno appiglio, nulla. Era tutto, quell’attimo.”

“Volo di paglia” è il romanzo d’esordio di Laura Fusconi, classe 1990, che narra una storia a cavallo tra passato e presente, più precisamente tra gli anni del secondo conflitto mondiale e la fine del secolo. I protagonisti sono dei bambini, vittime innocenti sia ieri che oggi, e teatro principale di questi orrori nascosti è la Valle, casa padronale della famiglia Draghi, il cui capostipite è Gerardo, ras fascista che spadroneggia nelle zone della campagna piacentina.

Il romanzo si apre raccontandoci le avventure di Tommaso e Camillo, migliori amici e compagni di classe della figlia di Gerardo, Lia, e descrivendo una città nella quale prevale paura e terrore, sentimenti destinati a scoppiare provocando qualcosa di molto più grande che andrà a colpire inevitabilmente ogni vita. E senza dirci cosa ne è stato di tutti, all’improvviso la narrazione si interrompe per riportarci al presente, dove l’enorme villa che incuteva terrore ora è un edificio in rovina e abbandonato, dove Luca trascorrere i pomeriggi liberi in attesa che arrivi l’estate e con essa la sua amica Lidia.

Nulla ci è detto, ma ancora una volta tra le pagine – e tra gli sguardi degli abitanti e le parole non pronunciate – si percepisce il dolore che si è consumato cinquant’anni fa. Sarà solo attraverso il racconto di Mara, giovane ragazza tornata in quei luoghi per superare il proprio di dolore, e le avventure dei due ragazzini, che il lettore avrà l’opportunità di mettere insieme, pian piano, tutti i pezzi del puzzle per scoprire la verità e i legami che uniscono ognuno di loro.

Il punto di forza del romanzo è proprio il non detto, la capacità dell’autrice di invogliare il lettore a macinare le pagine, pur non avendo un’idea di ciò che gli verrà detto, giocando sui segreti e sulla sete di conoscenza. Laura Fusconi utilizza uno stile fresco e scorrevole, definito dai toni lirici e giocosi, capace di commuovere il lettore quando alla fine tutte le carte saranno scoperte.

“Volo di paglia” è una storia che gioca su due poli distinti e separati, quali innocenza e orrore, che andranno inevitabilmente ad unirsi, a cominciare dal titolo che richiama ad un gioco puro e infantile che diventerà, suo malgrado, metafora del dolore più grande.

Sicuramente una storia da apprezzare sia ai livello dei contenuti che dello stile. Se vi ho incuriosito vi ricordo che fino al 5 ottobre è possibile acquistare il romanzo con il 25%.

Si ringrazia ancora una volta la Fazi editore per avermi omaggiato di una copia e avermi dato la possibilità di conoscere questa autrice esordiente.

Alla prossima,

Emanuela.

“… e nei suoi occhi Tommaso rivede la sfumatura azzurra che un tempo rifletteva il colore della sua biglia preferita. L’aveva regalata a Camillo quella biglia, la sera in cui le grida di Gerardo Draghi s’erano disperse nella vallata, lasciando nell’aria la consapevolezza che nulla sarebbe stato come prima. Chissà dov’era finita.”

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