Recensioni

Case vuote di Brenda Navarro

“Perdi la speranza e vivi con un peso sullo stomaco, un blocco che non ti permette di mangiare anche quando hai fame, un’ulcera che non ti fa bere per quanto brucia. Non sempre si riesce a odiare. Non sempre si ha voglia di piangere, ci sono volte in cui invece sorridi e neanche te ne accorgi, o in testa ti fai persino grasse risate, questa è la cosa più pericolosa, ridere senza volerlo…”

Case vuote è la storia di due donne, due madri in modo diverso, che permette all’autrice Benda Navarro di indagare il senso di maternità, il diritto ad essere madre, quello a non esserlo. Nero su bianco riesce a mettere il dolore provato dalla mancanza di un figlio, quello di una donna che lo ha sempre voluto ma si ritrova, invece, chiusa in una relazione violenta con un uomo che figli non gliene vuole dare. E contemporaneamente illustra il dolore di una donna che madre non voleva esserlo, ma è arrivato, ha imparato ad amarlo suo malgrado ma di questo se ne accorge solo quando il bambino scompare al parco. Due figure femminili più simili di quel che si potrebbe pensare a prima vista, così come lo è anche il loro dolore, col le sue sfaccettature.

Brenda Navarro affronta un tema spinoso in una società che ci vuole ancora tutte madri perché donne. Dobbiamo sentirci inferiori perché non ci sentiamo madri anche se lo siamo, se non riusciamo ad avere figli, se non lo vogliamo? Deve il nostro status di donna venire intaccato dall’assenza di un figlio? La risposta è no, ovviamente, eppure tutto ciò che ci circonda, le ipocrisie, mentalità retrograde, sembrano dirci il contrario e imporci un solo modo di vivere. Brenda Navarro abbatte tutti questi falsi luoghi comuni che regolano la nostra vita dimostrandoci le conseguenze che questo può avere sulla nostra identità, sulla nostra anima, logorandoci e facendoci diventare dei mostri.

Tuttavia non si limita ad illustrarci soltanto il tema della maternità e del dolore inevitabilmente legato ad esso, ma affronta temi quali l’abuso, le gabbie familiari, il femminicidio e per questo può essere considerata una storia estremamente attuale. Le due donne rappresentate in Case vuote sono il risultato di ciò che gli è accaduto, sono state formate da un passato già doloroso e difficile, annaspano, brancolano nel buio, combattono; cercano il loro posto nel mondo che non sia una casa che rifletta il vuoto che sentono dentro di loro.

Scegliendo l’introspezione l’autrice riesce a metterci in contatto diretto con le due donne, mossa stilistica che si adatta perfettamente al romanzo e a quello che si rivela essere il suo obiettivo. Leggendo questo romanzo non si può, per questo motivo, non sentirsi vicini alle due figure e al tempo stesso mettersi in discussione e sentirsi protagoniste di una storia ancora più grande e soprattutto universale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...